Non vogliamo buttare anni di femminismo nel cesso, ma siamo sinceramente stanche di come vengono immaginate e pensate le donne che amano altre donne, le Lesbiche insomma.
Siamo stufe di essere associate a mezze racchie, camioniste, donne che incomprensibilmente ( e qui le fantasie, soprattutto quelle maschili, si sbizzarriscono,) rinunciano all'organo maschile. Noi non siamo uomini mancati o donne irrealizzate.Non vogliamo e non abbiamo rinunciato per questo alla nostra femminilità .
Questo blog si propone di trovare un nuovo modo di essere che rivoluzioni la vecchia e ormai stereotipata immagine della lesbica.
CIAO! SE VOLETE FERMARE LA MUSICA USATE IL NS. IPOD...NON RIUSCIAMO PIU' A FERMARLO...INTANTO SPERIAMO LA MUSICA POSSA PIACERVI ;)
INOLTRE, SE VOLETE AGGIUNGERE QUALCHE PEZZO, SCIVETECI, LE COORDINATE SONO LE SOLITE: PVT SPLINDER O NS. E-MAIL: JIULINEEPURHA@SPLINDER.COM
Lo scopo è quello di usare il martello per accorciare, pezzo dopo pezzo, i tacchi delle scarpe di alcune signore.
Per giocare, dovrete solo premere il tasto 'HIT' ogni volta che riterrete che il martello sia all'altezza giusta per centrare e colpire perfettamente uno dei pezzi del tacco.
Mr. PicassoHead
Usa il MOUSE per selezionare gli elementi,
trascinarli sulla tela, ruotarli, e distorceli, cambiarli di colore, ecc. In basso, nella ultima riga del gioco, c'è anche il link alla gallery realizzata dagli utenti, alla quale potrete aggiungere anche i vostri lavori.
Amateur Surgeon - L'Allegro Chirurgo
Nei panni di Alan Probe, il vostro lavoro è consegnare pizze a domicilio ma il vostro sogno è sempre stato quello di diventare un grande chirurgo. La vostra vita cambierà quando, investendo sbadatamente un ex-dottore, lo convincerete a dedicarsi ad operazioni chirurgiche clandestine.Per giocare usate il CLICK DEL MOUSE per selezionare gli strumenti da utilizzare e per agire sulle parti bisognose di intervento.
Ieri a cena non avevamo voglia di grandi discorsi, ma inevitabilmente ci siamo finite nel mezzoMentre mangiavamo, alla tv davano la partita. Le nostre voci erano coperte da chi la guardava e da sconosciuti che mangiavano. E’ cosi difficile scovare l’intelligenza nelle persone. Si non voglio parlare nemmeno di affinità ma proprio di intelligenza spicciola. Quando conosco una ragazza è il suo aspetto il primo a colpirmi ma poi…poi c’è il resto. Proprio quello che per me determina la fine di una qualsiasi possibile relazione.
Il copione è sempre lo stesso, si comincia con un breve scambio di idee e il suo volto inizia a sgretolarsi…l’immagine allora non conta più. Resta quel cervello. Forse il problema sono io, non mi sta mai bene nulla e più che cercare i particolari delle persone ne cerco i difetti. Ma a voi non capita? Non capita di perdere interesse per qualcuno così facilmente?
Eccoci al resoconto inerente alla Settimana della Fotografia Europea, cerchiamo di essere sintetiche prometto. Abbiamo visitato una bella città, anzi a conti fatti due, Reggio Emilia e Parma. L’evento che si teneva nella prima di queste, a parer nostro è da spaccare in due, una parte, quella rappresentata dalle mostre di Artisti come Bettina Rheims, Antoine D'Agata , Benedetta Alfieri, Erwin Olaf, Nicola Vinci etc… ed un’altra, quella delle mostre dei fotoamatori che sinceramente non riusciamo a collocare all’interno di un evento tanto importante. Francamente queste ultime erano un po’ “ridicole” anche perchè avevano collocato le loro opere in negozi e ristoranti. Bellissime invece le mostre nell’ex ospedale psichiatrico giudiziario (foto) e molto interessanti anche le conferenze a cui abbiamo assistito, in particolare quella di Galimberti (filosofo e psicanalista) che ha affrontato il tema del “corpo in occidente” e della Cavarero (filosofa e femminista) che ha dato una splendida lezione sull’immagine odierna della donna e sulla figura della “bella senz’anima” . Abbiamo concluso il nostro vagabondaggio con i meravigliosi documentari film di Nan Goldin (che ci ha fatto piangere) e Mapplethorpe presentati dal regista Jean Pierre Krief. Un ringraziamento speciale anche a Miss. Luce per l’ospitalità! ;) Se ci sono domande…una di noi sicuramente risponderà!.
Le moquettes sono in continuo movimento e si spostano per il week end nella bella Reggio Emilia.L’evento?Settimana della Fotografia Europea che ha avuto inizio il 30 aprile e terminerà il 4 maggio. Una serie di eventi tra artisti di varie nazionalità, una mostra dedicata al corpo "Umano troppo umano".
Vi faremo sapere qualcosa di più al nostro ritorno, o magari anche prima se qualcuna non si perde per strada!.
Per le più precisine qui accanto troverete il programma di tutto il percorso della mostra…insomma non mancherà il solito “scacio” info-poit ma non si sa mai…
Chi è stato? Ho urlato. L’amica, l’amante, la madre, la sorella. No, io, io mi sono tradita da sola. Non è stato nessuno. L’ho sentito forte quel giorno. Quel sapore volgare, la rabbia che non controllavo più, un messaggio nell’aria “mi hai derubata”.Ma io, felicità, non ti ho rapita. Mi sono solo persa in antispasmodici da 6g. Ero sulla strada ero tra rottami, vedevo fumi. Ora parlo a te, su quale treno tornerai, vorrei venire a prenderti in stazione, portarti le borse e non lasciarti più. Ricordi quando ci siamo incontrate? Ma quanto stavo male?Non capivo nulla e se tre pasticche mi avevano accompagnato il giorno, tu dovevi salvarmi la notte, così tra quei treni io t’aspetto…se mi fai il piacere di ripassare…io vedi, sono seduta lì. Però fermati stavolta. Magari ci si beve un caffè e ti giuro non sarà di fretta, io non lo so nemmeno se posso offrirti di più.
Duello Eva contro Eva…ancora. Mary è scomparsa. Purha è chiusa in garage da due giorni. Pupa ha morso Purha. Jiuly è qui che scrive.
Ieri ho visitato un blog che mi è piaciuto, amo le vignette e mi sono fermata più di quanto faccio normalmente. Ho aggiunto la proprietaria del blog tra i nostri amici, la sua risposta è arrivata come una freccia a rompere la pace moquettiana (pace alla fine, non c’è mai del tutto) . Ci ringrazia dell’invito ma non ricambia, non accetta i termini con i quali abbiamo definito alcune lesbiche. Fine. Le rispondo, sono colpita, ma non offesa, voglio sapere. Mi arriva poche ore dopo una mail, per nulla sbrigativa, una mail scritta bene, chiara, che ancora una volta mi lascia pensare…
Abbiamo spesso ironizzato sulle ragazze mascoline o quanto meno abbiamo usato termini come “camionista”, “maschio mancato”, “racchia”…devo dire che l’argomento non è stato più toccato dopo le aspre liti susseguitesi all’inizio. Diatribe che non voglio nemmeno riportare alla luce. Oggi il problemaè un altro. Ho fatto qualcosa che forse non mi sono mai concessa prima, mi sono messa nei panni di una ragazza omosessuale diversa da me ed ho riletto il nostro trafiletto…però…fa male, o almeno, può essere frainteso. Il punto è questo, offese non volevano essere.
Noi ci siamo messe in testa di fondare un gruppo, (cito qui la risposta di una delle moquette) pensiamo che la blogsfera sia già piena di blog lesbici, a noi non interessava fare uno dei tanti blog, volevamo proporre un punto di vista diverso: il nostro. Forse abbiamo usato parole dure, forse si può fraintendere, ma la nostra affermazione riguarda l’immaginario collettivo, e di conseguenza riguarda anche noi che ne facciamo parte.
Pensiamo che nella fantasia comune le lesbiche vengano raffigurare in un questo modo…modo che appunto evidenziamo nella presentazione del blog (maschiacce con problemi ormonali). Non vogliamo metterci al di sopra di nessuno, vogliamo solo essere considerate prima come Donne e poi come Lesbiche…non viceversa.
Sono arrivata a pensare di dover cambiare almeno la presentazione del blog, dar modo alla nuova utente di sentirsi a proprio agio e poter valutare se “viaggiare” o meno nel nostro microcosmo moquettiano, con questo cambiamento non intendo mutare l’immagine stessa del blog, ma riuscire a non offendere nessuno portando comunque avanti le nostre idee . Ci siamo messe in discussione, come sempre, naturalmente non sono la sola a dover decidere… sarei felice di leggere cosa ne pensate.